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Riposare in viaggio: dove dormire? A terra, sul tetto o in macchina? Le soluzioni ed una guida alla scelta.
SOLUZIONI E SCELTE PER UN CORRETTO RIPOSO IN VIAGGIO
Realizzato da Luciano Santiprosperi (18GIU2026)

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Stiamo per partire per un viaggio in avventura ed il riposo ne è una parte fondamentale, quali soluzioni abbiamo per svegliarci ben riposati? La scelta dipende da comfort, sicurezza e vincoli normativi. Un acquisto sbagliato potrebbe portarci a spendere troppo, o inutilmente, o a non a riposare bene.

Premesso che nessuna di queste soluzioni offre un grande riparo dal freddo, e che l'unico elemento che può farlo è il sacco a pelo (che deve essere adeguato al luogo ed alla stagione), analizziamo ora le varie soluzioni e scopriamone le caratteristiche, i vantaggi ed i difetti.

DIFFERENZA TRA BIVACCO, CAMPEGGIO LIBERO E SEMPLICE SOSTA

La distinzione fondamentale non è dove dormi, ma come e per quanto tempo. Specifichiamone il significato:

- Per BIVACCO si intende montare al tramonto e smontare all'alba, nessun arredo esterno (niente tavoli/sedie), nessuna traccia lasciata. È generalmente tollerato se discreto.

- Per CAMPEGGIO LIBERO si intende la permanenza diurna, l'uso di accessori esterni o lo stazionamento prolungato. è sanzionato quasi ovunque.
Divieto di sosta per i camper
- Riguardo una SEMPLICE SOSTA lungo un trasferimento stradale come, ad esempio, fermarsi per la notte in un parcheggio, in mancanza di un espresso divieto è generalmente consentita rispettando regole precise: Il motore deve essere spento ed è vietato accendere qualsiasi ulteriore motore a combustione (tipo il riscaldatore diesel); Sono vietati gli oscuranti esterni (quelli interni sono tollerati); Le gomme devono sempre rimanere appoggiate al suolo e in assetto di marcia, pertanto non si possono usare sistemi di livellamento come cunei o stabilizzatori con molle ad aria.
In pratica, il veicolo deve essere subito pronto alla marcia, non può occupare la sede stradale in misura eccedente le sue normali misure di marcia e non deve aumentare il suo volume laterale. Pertanto non si possono aprire finestrini a compasso (ma solo finestrini a scorrimento verticale o orizzontale), non si possono aprire tendalini o poggiare a terra gradini di accesso, sedie o tavoli, mentre i tetti a soffietto e le tende da tetto che rientrano nelle regolari misure del veicolo non creano problemi.

LA TENDA A TERRA

Proprio per la sua posizione bassa, la TENDA A TERRA è meno comoda rispetto ad altre soluzioni, ma pratica ed economica e, certamente, può essere una ottima scelta per una prima esperienza di viaggio.

Tende a terra - ASPETTO LEGALE: Montare la tenda a terra configura quasi automaticamente il reato di campeggio abusivo. A differenza del bivacco notturno (inteso come pernottamento breve, senza strutture fisse e che viene generalmente tollerato se discreto e senza lasciare tracce), la tenda a terra è vista come un'occupazione stabile di suolo pubblico e può prevedere multe, o l'allontanamento immediato.
- VANTAGGI: La facilità di trovare un luogo pianeggiate e pulito (libero da sassi o cespugli) e, in caso di necessità, la possibilità di poterla facilmente spostare in un luogo più riparato e sicuro. La praticità, il poco peso ed il poco spazio necessari per il trasporto nel veicolo e per lo stipaggio a casa, oltre ad un costo decisamente basso che ne consente l'acquisto a chiunque.
- DIFETTI: È l'opzione meno comoda per chi ha problemi di schiena e meno sicura perché facilmente accessibile da animali o persone. Il montaggio e lo smontaggio possono essere lunghi e complicati se non si ha pratica. Necessita di un materassino gonfiabile sufficientemente alto per creare una camera di isolamento del freddo e dalla umidità del terreno oppure, di una brandina da campo come soluzione alternativa allo stesso problema.

TIPOLOGIE DI TENDA A TERRA
Tenda pop-up o Two Seconds
Tenda ad igloo o a cupola
Tenda gonfiabile
Tenda canadese


Tenda a tunnel

Tenda a casetta



Tenda da portellone posteriore
TENDA POP-UP o TWO SECONDS (VOTO 9)
Progettata per il montaggio istantaneo: si apre da sola appena tolta dalla sacca. Ideale per le soste brevi, ma meno robusta e impermeabile delle tende tradizionali. È molto leggera ed occupa poco spazio. È sicuramente la migliore prima scelta per praticità e costi ridotti.

TENDA A CUPOLA o ad IGLOO (VOTO 8)
Attualmente la più diffusa per la sua versatilità e stabilità. La struttura a cupola, ottenuta incrociando i pali (generalmente in alluminio o in fibra di vetro), ottimizza gli spazi interni permettendo di stare seduti e resiste bene al vento. È facile da montare e adatta a diversi terreni.

TENDA GONFIABILE (VOTO 6)
Utilizza pali ad aria invece di strutture in rigide o semirigide. È velocissima da montare (basta una pompa) ma non è molto stabile, tende ad essere costosa e richiede attenzione per evitare forature (anche se con gli ultimi materiali è abbastanza sicura).

TENDA CANADESE (VOTO 5)
È il modello più tradizionale ed economico, anche un po' superato dalle nuove tecnologie, caratterizzato da una forma a spiovente (due falde). Sebbene sia elegante e semplice, offre poco spazio interno abitabile (non si può stare in piedi) ed è scomoda da montare/smontare.

TENDA A TUNNEL (VOTO 4)
Ideale per le famiglie o i gruppi, offre il miglior rapporto spazio-peso grazie alle pareti verticali. È formata da archi paralleli e richiede diversi punti di ancoraggio a terra. Molto spaziosa, spesso dotata di un ampio vestibolo, ma meno stabile lateralmente rispetto alla cupola se non ben fissata.

TENDA A CASETTA (VOTO 2)
Garantisce il massimo comfort e abitabilità, con pareti quasi verticali e tetto spiovente ricorda una piccola casa. È perfetta per il campeggio stanziale e poco adatta ai bivacchi mobili, risulta ingombrante, pesante e più complessa da montare rispetto ad altri modelli.

TENDA DA PORTELLONE POSTERIORE (NON VALUTATA)
Ultima soluzione potrebbe essere una tenda da portellone posteriore (ma anche laterale) per ampliare lo spazio abitativo del veicolo, creando un'area protetta per cucinare, cambiare abiti o dormire, direttamente collegata al bagagliaio. Esistono modelli autoportanti che, una volta sganciati dal portellone tramite cerniera, restano in piedi da soli grazie a una struttura indipendente (in fibra di vetro o gonfiabile), permettendo di utilizzare il veicolo per escursioni senza smontare il campo. A parità di qualità dei materiali, una tenda a terra costa significativamente meno.

LA TENDA DA TETTO

Rappresenta un ottimo compromesso se si vuole dormire comodi e con un discreto livello di sicurezza. Ci sono tre tipologie: SOFT SHELL, HARD SHELL e GONFIABILI. Le tende gonfiabili sono le più costose in assoluto, mentre le soft shell sono le più economiche.

Tende da tetto - ASPETTO LEGALE: La tenda da tetto può non violare violare le norme sul campeggio, a patto di rispettare accorgimenti specifici. In effetti, la situazione è in una "zona grigia" che dipende dall'interpretazione locale. Se la tenda chiusa rientra nella sagoma del veicolo durante la marcia, la sosta è assolutamente lecita. Una volta aperta, alcuni agenti potrebbero contestare l'occupazione di suolo pubblico se la scala tocca terra o se si utilizzano spazi esterni (tavoli, sedie). Tuttavia, essendo sollevata, spesso è tollerata come "bivacco" più facilmente di una tenda a terra.
- VANTAGGI: Offre un buon comfort (letto rialzato, isolamento da umidità e da insetti) ed una certa sicurezza: essere rialzati di 2 metri offre una protezione psicologica e fisica contro animali selvatici e intrusi, e la scala può essere ritratta per bloccare l'accesso. Si dorme su un materasso integrato, isolati dall'umidità del terreno, dagli animali, e dai sassi. La ventilazione è ottima grazie alle finestre su tutti i lati. È ideale per il bivacco notturno (sosta funzionale al riposo) ma solo se si usano modelli che rientrano nella sagoma dell'auto e se si rimuove la scaletta e qualsoiasi altro accessorio a terra per non occupare suolo pubblico.
- DIFETTI: Questa soluzione non consente l'allontamanento immediato in caso di pericolo (alluvioni, incendi, animali, persone). Ha un costo decisamente elevato per l'attrezzatura occorrente (bagagliera e tenda) e necessita di un tratto di terreno perfettamente pianeggiante per non rotoloarsi addosso, cosa non sempre facile da trovare nel fuoristrada. L'accesso tramite scaletta è scomodo e spesso doloroso per i piedi (specie per chi deve scendere di notte per i propri bisogni). Innalza il baricentro del veicolo, aumenta il consumo di carburante a causa del peggioramento della aerodinamica e limita l'accesso ai garage/parcheggi sotterranei a causa della maggiore altezza del veicolo. Necessita di un aiuto per installarla e per toglierla dal tetto, oltre ad un successivo spazio adeguato per il ricovero (se non si ha un garage).

TIPOLOGIE DI TENDE DA TETTO
Tende SOFT SHELL a Libro


Tende SOFT SHELL con veranda



Tende HARD SHELL o a Guscio Rigido



Aerodinamica delle Tende HARD SHELL o a Guscio Rigido



Tende HARD SHELL a Soffietto



Tende da tetto gonfiabili
TENDE SOFT SHELL A LIBRO con APERTURA LATERALE O FRONTALE (VOTO 8)
È il classico "AIR-CAMPING", l'evoluzione delle tradizionali tende da campeggio adattate al tetto. Si aprono come un libro e, mentre una metà rimane fissa sul tetto mentre l'altra, sostenuta da una struttura rigida e dalla scaletta, si può estendere fuori frontalmente, posteriormente o lateralmente. Lo spazio abitabile è ampio, e spesso includono verande o zone living esterne con un costo generalmente inferiore alle hard shell. Sul tetto occupano la metà dello spazio rispetto alle HARD SHELL e possono essere anche montate sul cassone dei PICK-UP. Per contro, il tessuto può usurarsi più facilmente, i tempi di montaggio e chiusura sono più lunghi, in viaggio sono meno aerodinamiche e rumorose per la copertura in tessuto (PVC o tela cerata) che proteggere la tenda chiusa. In compenso occupano la metà del tetto, lasciando spazio per poter caricare altro materiale.

TENDE A GUSCIO RIGIDO o HARD SHELL (VOTO 8)
Queste tende sono caratterizzate da un guscio superiore rigido, realizzato in vetroresina, alluminio o plastica ABS, che funge da tetto e da base. Si solleva faclmente in senso verticale tramite pistoni o manovelle, per formare un ampio parallelepipedo con pareti in tela o PVC. Sono progettate per la rapidità di montaggio e l'aerodinamica. Quando chiusa, il guscio protegge ermeticamente il materasso e la biancheria da polvere, umidità e animali. Rispetto alle SOFT SHELL, hanno un costo elevato ed a parità di ingombro, un peso maggiore ed uno spazio interno talvolta limitato, inoltre occupano l'intera superficie del portapacchi, impedendo il trasporto di altri oggetti. Da chiuse, hanno un profilo molto basso (spesso 15-25 cm), impattando meno sull'aerodinamica del veicolo.

TENDE A SOFFIETTO (VOTO 7)
Sono il modello più comune di hard shell. Il tetto impernato su un lato corto, si solleva dall'altro lato creando una una struttura a fisarmonica o un cuneo che ricorda proprio un soffietto. Il sollevamento, spesso assistito da molle a gas o manovelle, integra le pareti in tessuto e la forma a cuneo offre una resistenza superiore alle forti raffiche rispetto ai modelli parallelepipedi, a patto di orientare correttamente il veicolo. Il montaggio %egrave; velocissimo (pochi secondi) e, quando chiusa, il guscio protegge ermeticamente il materasso e la biancheria da polvere, umidità e animali oltre ad offrire un buon profilo aerodinamico in viaggio. Hanno un costo ed un peso elevati ed uno spazio interno talvolta limitato. Inoltre occupano l'intera superficie del portapacchi, impedendo il trasporto di altri oggetti.

TENDE GONFIABILI (VOTO 3)
Fanno parte di una categoria emergente che utilizza pali ad aria invece di tubi in metallo per la struttura, aggravandone il peso. Il montaggio è molto rapido con pompa elettrica (indispensabile). Alcune opzioni prevedono l'installazione temporanea sul tetto e, onestamente sono davvero poco stabili. Un rischio, seppur minimo con materiali moderni, riguarda le forature. Il costo è esagerato, credo non siano da prendere in considerazione.

DORMIRE DENTRO LA MACCHINA, OVVERO CAMPERIZZARE IL 4X4
È la soluzione più semplice, economica, sicura e legale, dato che la sosta è consentita ovunque sia lecito parcheggiare, purché non si esca dal veicolo e non si vada ad occupare il suolo pubblico con tavolini o attrezzature. Offre il massimo del comfort e della sicurezza rispetto alle tende, e richiede zero attrezzatura extra.

Dormire nel fuoristrada camperizzato - ASPETTO LEGALE: Dormire all'interno dell'abitacolo è una soluzione che garantisce quasi sempre l'impunità legale, poiché ricade nella definizione di sosta e non di campeggio. Secondo l'Articolo 185 del Codice della Strada, la sosta di un veicolo non costituisce campeggio se questo poggia a terra solo con le ruote, non emette deflussi (scarichi acque) e non occupa suolo pubblico con accessori esterni. Dormire dentro l'auto, anche con i finestrini leggermente aperti per il ricircolo d'aria, è considerato riposo del conducente per "ripristinare le condizioni di guida". Non serve uscire dal veicolo né montare strutture.
- VANTAGGI: l'auto offre una barriera fisica robusta contro animali e malintenzionati, si dorme in un vero letto, non necessita di attrezzature specifiche, l'isolamento termico, acustico e dalle intemperie è nettamente superiore rispetto alle tende, inoltre avrai la possibilità di riscaldare o raffescare l'ambiente. Massima rapidità di allestimento per la notte e massima velocità in caso di controlli (sarà sufficiente abbassare un finestrino o aprire la porta per dimostrare che si è in sosta).
- SVANTAGGI: Necessita di un veicolo adeguatamente lungo per potersi distendere, lo spazio è limitato con difficoltà a cambiare posizione durante la notte. I costi sono variabili e legati esclusivamente all'eventuale allestimento interno (ma possono essere uguali a zero).

ALLESTIRE O CAMPERIZZARE IL 4X4
Per dormire comodamente dentro l'auto esistono diverse soluzioni di allestimento, che variano da configurazioni temporanee "fai-da-te" a kit modulari professionali. La scelta dipende dal tipo di veicolo e dalla necessità di mantenere i posti viaggio.

Camperizzare il fuoristrada - ASPETTO LEGALE: La normativa italiana per camperizzare un fuoristrada distingue nettamente tra allestimento provvisorio e trasformazione definitiva, con implicazioni legali e burocratiche molto diverse.

- ALLESTIMENTO PROVVISORIO (Fai-da-Te) (VOTO 10)
In questo caso è possibile trasformare il fuoristrada in camper senza omologazione, a patto che tutte le sovrastrutture e gli arredi interni siano amovibili e non alterino le caratteristiche costruttive o funzionali del veicolo come omologato. Dunque, l'allestimento deve essere provvisorio e eliminabile in qualsiasi momento. In questo caso non è necessario modificare la carta di circolazione.

- TRASFORMAZIONE DEFINITIVA (VOTO 0)
Questo non è il nostro caso ed, inoltre, la normativa è molto restrittiva: Se si intende installare arredi fissi, è necessario ottenere l'omologazione del veicolo, passando dalla categoria di trasporto persone (M1) a quella di autocaravan. Generalmente non è possibile omologare un veicolo acquistato inizialmente come commerciale (categoria N1, es. furgoni o pickup) trasformandolo in M1. L'eccezione esiste solo se il veicolo era originariamente omologato come auto (M1) e successivamente modificato per uso merci; in tal caso, si può richiedere il ritorno alla categoria M1 come autocaravan. L'iter richiede nulla osta del costruttore, progetto firmato da un ingegnere, certificato di esecuzione lavori e collaudo alla Motorizzazione Civile presso un PRA (centro prove autoveicoli).

LE VARIE SOLUZIONI DI CAMPERIZZAZIONE DEL 4X4

Camperizzazione con cassettoni

Camperizzazione con pianale estensibile

Camperizzazione con pianale su misura

Non esiste una soluzione adatta per tutti, ognuno di noi ha pe proprie esigenze. In ogni caso, il mercato ha una vasta offerta per tutte le esigenze e per tutte le tasche. Le SOLUZIONI MODULARI ed i KIT RIMOVIBILI sono la scelta più popolare per chi vuole trasformare il fuoristrada in camper senza modifiche permanenti alla carrozzeria o alla carta di circolazione. Ma la camperizzazione del 4x4 lascia ampio spazio alla fantasia consentendo anche un "fai-da-te" molto più funzinale ed economico (per ha chi ha le capacità ed il luogo poter lavorare). Ma questo richiederebbe un capitolo a parte e, pertanto, semplicemente mi limiterò ad esporre le varie soluzioni più comuni:

KIT CON CASSETTIERE POSTERIORI
Si tratta di un modulo che occupa la sola zona posteriore e preve una struttura che si estende, o si ribalta, per creare una superficie piana. Offre un maggiore comfort abitativo diurno perché rende possibile l'utilizzo dei sedili posteriori e, spesso, è la prima soluzione "Fai-da-Te" economica.

KIT A PIANALE INTERO
Si tratta di moduli in legno, pre-assemblati, che formano un pianale livellato sopra i sedili abbattuti. Sotto il piano letto sono integrati cassetti e vani portaoggetti per cucina, vestiti e attrezzatura. L'installazione è rapida (spesso non servono attrezzi), si può scegliere se togliere o mantenere i sedili posteriori, si ha uno sfruttamento ottimale dello spazio di stoccaggio e la possibilità di rimuovere tutto per usare l'auto quotidianamente.

PIANALE SU MISURA
Questa è una realizzazione più completa per chi ha dedicato l'auto al solo scopo dei viaggi, in quanto viene realizzato su misura e lo smontaggio diventa complicato. Ovviamente i sedili posteriori vengo tolti per realizzare un pianale in legno che occupa tutto lo spazio fino al portellone. La struttura sfrutta tutto lo spazio possibile e sotto il pianale si possono ricoverare qualsiasi attrazzatura tramite aperture a compasso o cassetti ad estrazione. Per chi ha capacità base di bricolage, la realizzazione di una struttura di questo tipo avrà un costo decisamente economico.

CAMPERIZZAZIONE CON TETTO A SOFFIETTO
Due parole vanno spese anche su questa soluzione per chi desidera aumentare l'abitabilità e lo spazio di riposo senza modificarne permanentemente le dimensioni esterne. In marcia, il soffietto mantiene un profilo basso riducendo la resistenza aerodinamica e permettendo l'accesso a garage o parcheggi con limiti di altezza. Personalmente ritengo sia una soluzione da evitare assolutamente su un veicolo fuoristrada dove le sollecitazioni strutturali sono decisamente importanti.

Taglio della struttura per il tetto a soffietto - ASPETTO LEGALE: la questione normativa è strettamente legata alla sicurezza strutturale. Poiché il montaggio comporta quasi sempre il taglio di elementi strutturali, l'intervento non rientra nella semplice categoria degli accessori (come gli oblò), ma è considerato una modifica strutturale a tutti gli effetti. Spesso è necessario un progetto firmato da un ingegnere che certifichi il calcolo dei rinforzi ed il veicolo deve essere sottoposto a collaudo presso la Motorizzazione Civile o un ente autorizzato per aggiornare la carta di circolazione. Circolare con un tetto a soffietto montato su un veicolo che ha subito tagli strutturali senza omologazione comporta il fermo amministrativo del mezzo, il ritiro della carta di circolazione e, in caso di incidente, il diniego della copertura assicurativa per "modifiche non dichiarate che alterano la sicurezza". Esistono opinioni contrastanti nei forum di settore: alcuni utenti sostengono che i fissaggi laterali non richiedano omologazione, ma l'installazione comporta necessariamente il taglio del tetto originale e l'applicazione di rinforzi, modifiche che devono essere riportate sulla carta di circolazione. È fondamentale rivolgersi a installatori certificati che possano fornire la documentazione necessaria per l'aggiornamento del libretto, evitando sanzioni e garantendo la sicurezza del veicolo.

Tetto a soffietto per fuoristrada - VANTAGGI: il vantaggio principale è la versatilità: il veicolo mantiene ingombri ridotti quando il tetto è chiuso, risultando più stabile e consumando meno carburante rispetto a un mezzo con tetto fisso alto. Inoltre, la possibilità di aggiungere un letto doppio nella zona superiore (spesso accessibile tramite botola o scala interna) libera completamente lo spazio interno del veicolo per lo stivaggio di attrezzature o per creare una zona giorno dinamica. Il tessuto del soffietto è tipicamente idrorepellente, traspirante e dotato di zanzariere integrate per garantire ventilazione anche in climi caldi.

- RISCHI: l'installazione comporta rischi strutturali significativi, poiché si tratta di una modifica invasiva che altera l'integrità originale della scocca. Il problema più critico riguarda il taglio delle travi e delle centine del tetto originale. Per installare la maggior parte dei tetti a soffietto che permettono di stare in piedi, è necessario asportare intere sezioni del lamierato e delle strutture portanti. Senza l'inserimento di telai di rinforzo adeguati (solitamente in acciaio inox o alluminio rinforzato), il veicolo subisce una drastica riduzione della rigidità torsionale, e questo indebolimento può portare a deformazioni della scocca, specialmente durante la guida fuoristrada dove il telaio è sottoposto a forti sollecitazioni di torsione.

CONCLUSIONI
- Se la tua priorità è evitare multe, semplificare la logistica ed avere il massimo riparo dalle intemperire e la massima sicurezza da animali e malintenzionati, dormire dentro la macchina è la soluzione imbattibile.

- Se si cerca comfort e si sceglie con cura la sosta (evitando aree vietate e non occupando suolo con accessori) ma, soprattutto si è disposti a spendere, la tenda da tetto è una soluzione alternativa.

- La tenda a terra ha il vantaggio di costare poco e permettere a chiunque di vivere una avventura, per contro non ha un buon isolamento dal terreno ed è scomoda per l'accesso basso.

DUE PAROLE SULLA SICUREZZA
REGOLE D'ORO IN VIAGGIO, indipendentemente dalla soluzione scelta:

- Cerca di rimanere sempre in gruppo evitando le soste solitarie.

- Non dormire nei pressi di cespugli, pietre o dove è bagnato in terra, potresti trovare più facilmente degli animali, anche pericolosi.

- Mantieni sempre il veicolo pronto alla partenza (chiavi a portata di mano, motore efficiente), perché la capacità di potersi spostare rapidamente in caso di pericolo è più importante del comfort del letto.

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Trovi informazioni, recensioni e test sui seguenti argomenti:

• IL VEICOLO:


01 - PREPARAZIONE DEL 4X4, GLI ERRORI DA EVITARE
02 - CONSIGLI SULL'ALLESTIMENTO DEL 4X4
03 - BAGAGLIERE HEAVY DUTY PER I GRANDI VIAGGI

• IN VIAGGIO:
04 - ATTREZZATURA A BORDO DEL 4X4 PER I VIAGGI
05 - COMPRESSORI D'ARIA PORTATILI PER IL 4X4
06 - FRIGORIFERI DA VIAGGIO E GIACCIAIE PORTATILI
07 - SOLUZIONI PER UN CORRETTO RIPOSO IN VIAGGIO

• LE COMUNICAZIONI:
08 - RICETRASMITTENTI CB, SCELTA ED INSTALLAZIONE
06 - L'ANTENNA PER IL CB, MONTAGGIO E TARATURA

• LA NAVIGAZIONE:
10 - OSMAND, UN OTTIMO GPS PER SMARTPHONE

• UTILITÀ E GUIDA:
11 - PNEUMATICI MAGGIORATI, CALCOLO MISURE
12 - NEVE E GHIACCIO IN 4X4, CONSIGLI E SOLUZIONI

• IL RECOVERY DEL 4X4:
13 - GRILLI IN METALLO E GRILLI SINTETICI: DIFFERENZE E USO
14 - FETTUCCE ELASTICHE (STROP), IL RECUPERO IN SICUREZZA
15 - VERRICELLI PER 4X4, CARATTERISTICHE E SCELTA


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